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venerdì 19 ottobre 2012

Acquisto pellicole... si ma dove?

Sui forum di fotografia si legge di tutto, dai post degli utenti pieni di certezze: "la pellicola è morta e sepolta", a quelli degli sperimentatori "io uso solo lastre al collodio" ma anche, per fortuna, le innumerevoli domande degli utenti che si stanno avvicinando alla fotografia analogica.

Una delle più frequenti è questa: "ma dove le comprate le pellicole!?!".

Potrebbe sembrare una domanda stupida, non lo è affatto.

 Provate ad andare dal fotografo sotto casa e chiedete una TriX 400. Probabilmente vi risponderà:

“Una che? Cosa sarebbe? Una pellicola!? Ma non le fanno più da 10 anni!”

O, se siete sfortunati:

“Ne ho un pò di scadute in magazzino. Sono 8 euro a rullino.”


Risposte del genere sono scoraggianti. Ma non vi buttate giù. Ci sono i negozi online!

Vi sarete accorti che nel WEB si trovano trilioni di splendide fotografie su pellicola. La lomografia poi, se ci pensate, è sulla cresta dell'onda da anni. Non può essere un hobby per soli milionari! E infatti, non lo è.

Prima regola 
Non ostinatevi con i negozi di fotografia e i minilab che ancora sopravvivono nelle vostre città.
In Italia, per motivi che ignoro, con l'avvento del digitale tutti i negozi di fotografia hanno abbandonato in massa la pellicola, per poi trovarsi, dopo pochi anni, a fare i conti con gente che non sviluppa più rullini ma soprattutto non stampa più foto. Ormai 4 negozi su 5 hanno chiuso per mancanza di lavoro o, è il caso di dirlo, per scarsa lungimiranza. Amen.

Ovviamente all'estero la situazione è totalmente diversa, quasi ogni negozio di fotografia ha il suo bel reparto analogico. Ma in Italia siamo sempre un passo avanti...

Seconda regola
Comprate tutto online! pellicole, ma anche chimici per sviluppo e stampa, carta fotografica, etc...

Basta frugare su uno dei tanti siti di vendita online per scoprire quanto sia vivo e florido il mondo dell'analogico. Decine e decine di pellicole diverse, brand storici ed emergenti e soprattutto prezzi imbattibili.

C'è solo un "ma".

I costi di spedizione.

E' ovvio che risparmiare 4 euro su una pellicola e poi spenderne 10 per farsela spedire non ha molto senso.

La soluzione è semplice: fare acquisti in blocco.

Io faccio 2 o 3 ordini all'anno, una decina di pellicole, un po’ di chimici, carte, accessori vari... Se procedete in questo modo il risparmio è garantito e sarà anche maggiore se condividete la vostra passione con qualche amico. Un ordine di gruppo consente quasi l’azzeramento dei costi di spedizione.

Ora veniamo al nocciolo della questione o per meglio dire, di questo post.

Quale negozio online scegliere?

Ecco un elenco dei più noti e migliori negozi online, fatene buon uso!
  • Ars-Imago (ars-imago.com)
    E' uno dei migliori negozi italiani, sia per varietà di prodotti che per prezzi.
    Se siete romani, siete doppiamente fortunati, Ars-Imago ha anche un negozio fisico in Via degli Scipioni 24/26.
  • Western Photo (westernphoto.it)
    Assieme ad Ars-Imago è il negozio online che preferisco. Il gestore è gentilissimo e disponibilissimo. Ha anche un negozio ebay con il nome "Fotografia che passione"
  • Fotomatica (Fotomatica.it)
    E' forse uno dei primi negozi online di materiale analogico. Molto fornito ma per me un filo sotto ai precedenti.
  • Puntofoto (puntofoto.it)
    Non l'ho mai provato, ma mi è stato segnalato e lo riporto volentieri. Il sito sembra ben fatto e prezzi e spese di spedizione sembrano buone.
    Hanno anche un negozio fisico a Milano, in via Archimede 67.
  • Macodirect (Macodirect.de)
    E' un negozio tedesco. E' fornitissimo e spesso ha prezzi davvero imbattibili. Il problema sono le spese di spedizione raramente sotto i 20 euro. Se dovete fare grandi ordini è un'ottima alternativa.
  • Fotoimpex (fotoimpex.de)
    Come sopra, bisogna fare i conti con le spedizioni dalla germania. Ma può valerne la pena.

lunedì 18 ottobre 2010

La pellicola è poesia

Ciao a tutti.
Mi chiamo Alberto e questo è il mio primo post.
A dire il vero potrebbe essere anche l'unico.
Mi conosco, sono incostante e molto molto pigro.

Che dirvi di me, sono nato nei favolosi anni '70, quindi non sono più giovincello. Ma la mia viscerale passione per la fotografia risale a solo due anni fa. Inutile dirlo, siamo nel 2008,  la mia prima macchina fotografica è stata una gloriosa Nikon D70 di seconda mano che ancora uso ed è tuttora la mia unica fotocamera digitale.
Ma è il mio primo post e non vorrei annoiarvi con queste vecchie storie...

Vorrei invece parlarvi della mia personale scoperta di una strada alternativa, un percorso tanto impervio quanto gratificante: la fotografia analogica.

Ecco la storia:
Era l'autunno del 2008 quando, bazzicando su ebay, scopro l'esistenza di uno sconfinato universo di macchine a pellicola in vendita a prezzi irrisori. Incuriosito inizio a studiare la cosa. Studio marche e modelli e scopro, soprattutto su flickr, un ancor più interessante universo fatto di immagini analogiche. Immagini magiche.
Così mi decido, monitorizzo ebay e in pochi giorni mi aggiudico una Yashica FX-D con 50mm f/1.9 alla bellezza di 19 euro... ebbene si, 19 euro!

Arriva e mi procuro, non senza difficoltà, una rullino di Kodak T-Max 400.
Ricordo ancora la paura nell'usare un mezzo così particolare ed il fascino misterioso dell'oggetto, della pellicola e della fotografia (quella vera).
Caricare il rullino, la messa a fuoco manuale, la leva di carica... un universo nuovo.

Scatto, scatto, scatto per trentasei volte e poi porto finalmente a sviluppare.
La mia fortuna è avere sotto l'ufficio un buon fotografo "vecchio stile": Dia Point (chi è di Genova lo conoscerà) e così, per altri 4,50 euro + 1,50 di provini le mie prime foto prendono vita .
Non sono niente male e ne scelgo alcune per la stampa.

Finalmente le vado a ritirare. Le guardo. E boh... non so... li per li mi sembrano moscie e spente, non saprei. Le guardo e le riguardo, ne scelgo una e l'appendo sulla parete di casa dedicata alle foto, in mezzo a una dozzina di altre immagini digitali.
 
Yashica FX-D
Yashica ML 50mm f/1.9
Kodak T-Max 400
Trascorrono i giorni e ogni volta che passo davanti a quella parete non posso fare a meno di notare quella foto.
Li per li non ne capisco il motivo, ma più i giorni passano più ruba la scena alle altre.
E' fatta. Dopo una settimana ne sono perdutamente innamorato.
La fotografia argentica mi è entrata dentro.
Le restanti foto sulla parete sono d'improvviso insulse, scialbe, fredde ed insignificanti.

La magia è compiuta.

Da allora tante cose sono cambiate.
Il mio "parco macchine" analogiche si è espanso (Rolleicord, Nikon FE2, Contax 39Q, Olympus 35RC... e tante altre...) e soprattutto la mia passione per la fotografia chimica è cresciuta a dismisura.

Ora sviluppo e stampo da me, e la spesa, altrimenti non proprio esigua, si è ridotta quasi a zero. Le pellicole ho imparato a comprarle online, risparmiando tantissimo. E la cosa forse più importante è che sono entrato in contatto con un mondo fotografico che vive sì nell'ombra ma che è vivissimo e che, almeno per me, è estremamente più interessante e stimolante dell'universo fotografico attuale, tutto preso a parlare di megapixel e sensori e lontano da tutti quelli aspetti poetici dell'Arte fotografica che emergono invece prepotenti nel microcosmo fatto di chimici e artigiani della pellicola.

Lo so, vi ho detto poco e nulla della magia che è scattata da quella foto appesa al muro. Ma l'amore per la fotografia analogica ognuno la può, se vuole, cercare da se. Sono convinto che il 99% delle persone, distratte come sono, non noterebbe mai la differenza tra una foto digitale ed un'analogica, ma in fondo si scatta e si stampa per se stessi e per quel 1% che ha la sensibilità e l'attenzione adatta ad apprezzare la poesia di una fotografia. Una foto-grafia vera, scritta con la luce.
A presto. (spero)

Alberto.


P.S.
Se siete curiosi questo è lo slideshow del mio primo rullino.